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Trasmessaggeria
Il Laboratorio di Scrittura Creativa
Inizia una splendida collaborazione- con un po' di colpevole ritardo da parte del nostro rettile pasticcione- tra Stroccofillo e Georg Maag. Tra pagine dei suoi libri e lezioni di scrittura, Georg sarà disponibile a rispondere alle lettere di tutti i giovani scrittori in erba, dando suggerimenti e consigli a chi vuole iniziare la difficile carriera dello scrittore.
Ma chi è Georg Maag? Per chi non lo conoscesse ancora (male!) ecco qualche notizia.

Georg Maag è nato in Germania, dove ha pubblicato più di trenta libri per adolescenti. Vive in Italia dal 1976.
Qui ha fatto prima il fotografo, poi il traduttore, il doppiatore e da anni persino il lettore di tedesco alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino.
Ama: la musica, i viaggi a piedi o in bici, i cinema dove non c'è il pop-corn, il pane con burro e acciughe, la birra tedesca, le vecchie case in pietra e poi ancora leggere, leggere, leggere.
Odia: la televisione, quelli che fanno rumore al cinema, dover smettere di leggere perché ormai e' l'una di notte e bisogna alzarsi presto.
Ha pubblicato due libri per l'Editrice Piccoli, collana Topo di Biblioteca: Il misterioso viaggio nel Medioevo, 1997; Federica e la magia dell'Antico Egitto, 2002; presso l'Harmattan Italia: Il ghiacciolo, racconto bilingue tedesco-italiano, 2002 e ora Se all'improvviso la Luna e le Stelle, corso di scrittura creativa, 2002.

 

Non siete ancora soddisfatti? Va bene, allora leggetevi questa intervista in cui Georg racconta come è arrivato a scrivere per (e con) i bambini.

Come è diventato scrittore di libri per ragazzi?

Come spesso accade: per caso. Avevo 19 anni appena, dovevo finire le scuole e pagarmi l'affitto di una squallida stanza nella Foresta Nera dove abitavo. Una sera in birreria ho conosciuto Jupp. Aveva cinquantacinque anni, moglie e due figli. Gli avevano ritirato la patente per tre mesi – l’avevano beccato ubriaco – e non riusciva più a spostarsi. Era un tipo simpatico e senza pensarci due volte mi sono offerto come autista. Detto, fatto. Poi scopro che era il massimo esperto tedesco di storia del West. Aveva libri tradotti in tutte le lingue. Due, tre volte la settimana io guidavo, lui dietro fumava la sua pipa e raccontava. Una volta disse che da giovane aveva scritto Western. Devo avergli risposto che, secondo me, non era affatto difficile scrivere Western, o qualcosa di simile. "Scommettiamo che non saresti capace?" fa lui, fissandomi nel retrovisore attraverso gli occhiali spessi due dita. Sembravano due fondi di bottiglia, i suoi occhiali. Scommettemmo una birra. Un mese dopo mando il mio primo manoscritto a una casa editrice di Monaco: tre mesi dopo esce! Nei quattro anni successivi ho pubblicato altri 36 tra Western e libri di fantascienza. Ho vinto la scomessa, insomma.

Ma mi scusi, cosa centra questo con libri per ragazzi?

Centra, eccome. Il lettore tedesco di Western della fine degli anni ’70 era, almeno per indole, il tipo del ragazzo sentimentale, uno che non avrebbe sopportato che il suo eroe finisse male. Era un pubblico di incorreggibili Peter Pan, quello, che mi inondava di lettere

Vuol dirmi che i suoi lettori le scrivevano?

Ma certo, la posta arrivava a sacchi, una volta ogni mese! I lettori mi aprivano il cuore raccontando i loro problemi e paure, partecipavano alle storie facendo il tifo per un eroe o per l’altro…

Perché ha smesso?

Un po’ perché avrei voluto scrivere cose più profonde. E poi avevo un contratto terrificante, percepivo una somma fissa, assolutamente ridicola per ogni prima tiratura di 50.000 copie e basta. Tutti i miei libri hanno avuto due o tre edizioni e sono stati tradotti in varie lingue - senza che io guadagnassi nulla. Intanto avevo terminato gli studi e mi ero trasferito a Torino. Non ne potevo più di Western, ma nonostante l’enorme esperienza ero troppo giovane per essere in grado di scrivere libri "seri". Era ora di cambiare vita. Poco dopo è nata mia figlia Valentina e ho cominciato a fare l’insegnante di tedesco. Dal 1984 sono Lettore alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino.

Però ha ripreso a scrivere. Altrimenti non saremmo qui a parlarne!

Sì, è successo per caso. Traducevo e avevo del tempo libero. È stato bellissimo, riprendere a scrivere! Era come tornare a casa dopo anni e anni.

Il suo primo libro "Il Misterioso Viaggio nel Medioevo" parla di una bambina.

Esatto. Federica, la protagonista, è tale quale la mia seconda figlia Eleonora. Abitavamo a Roletto e mi piaceva l’idea di scrivere un romanzo "storico" sulla nostra borgata vivendolo attraverso gli occhi di Eleonora.

Anche il libro nuovo parla di Federica.

Sì, ho voluto mantenere i personaggi. Mi piacevano, come piacciono ai ragazzi che mi invitano nelle scuole. Ho creato un piccolo ciclo: tre libri, tre viaggi nel tempo, gli Egizi, i Romani e il Medioevo. Ogni viaggio si svolge in modo diverso, e ogni volta è "sdoppiato", vissuto in parallelo tra presente e passato. Questo mette in tensione il racconto.

Ma per adesso i libri sono solo due.

Sì. Ma il terzo, quello che parlerà del viaggio all’epoca Romana, uscirà tra due anni. La storia è già pronta, e la macchina del tempo del Professor Torres anche!

Ha altri progetti?

Tantissimi. Soprattutto sento di avere tante storie da raccontare.

Se volete scrivere a Georg Maag, questo è il suo indirizzo di e-mail:
maag@cisi.unito.it

 
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